LA STATUA DELLA LIBERTÀ
Progettata da Frédéric Auguste Bartholdi, la “libertà che illumina il mondo” – questo è il nome completo della famosa statua – domina la baia di New York. Si tratta di un’opera gigantesca che, con i suoi 305 piedi, non è solo il simbolo della metropoli ma di tutti gli Stati Uniti d’America.
La statua fu creata dal popolo francese come dono ai neonati Stati Uniti in occasione del centesimo anniversario della dichiarazione di indipendenza americana. Rappresenta una donna, probabilmente la Dea Atena o una divinità romana, trasformata nell’icona concreta della libertà, la libertà che gli americani avevano dichiarato nel 1776.
La statua dell’artista francese Bartholdi fu probabilmente ispirata dalla scultura scolpita da Pio Fedi “La Libertà della Poesia” come parte del monumento funebre di Giovan Battista Niccolini nella chiesa di Santa Croce a Firenze.
IL MONUMENTO FUNEBRE DI NICCOLINI NELLA CHIESA DI SANTA CROCE
È documentato che Bartholdi era stato a Firenze nel 1865, avendo così la possibilità di vedere il prototipo della statua di Pio Fedi, lo scultore più famoso di Firenze come capitale del nuovo Regno d’Italia. Fedi rappresentava la Poesia con un abito drappeggiato di stile classico, ha una corona con otto raggi (invece dei sette della statua della Libertà di New York, che simboleggiano i mari e i continenti), sta sollevando una catena spezzata, mentre al contrario la Statua della Libertà americana regge una torcia accesa.
Se la Statua della Libertà regge un libro con la data della Dichiarazione d’Indipendenza americana (il 4 luglio 1776), la Libertà di Pio Fedi conserva una corona d’alloro, simbolo della gloria della Poesia.
È davvero evidente la somiglianza tra le due opere, probabilmente Bartholdi si è ispirato alla scultura vista a Firenze, di sicuro sono entrambe icone del pensiero del XIX secolo, della sua aspirazione alla libertà universale.
Se vuoi saperne di più e goderti una visita guidata privata di Firenze, clicca qui
